Codice etico
Con il presente Codice Etico il titolare intende ricordare i valori etici fondamentali ai quali la ditta Biasiolo Stefano (d'ora in avanti denominata anche "Ditta" o "Impresa") si ispira ed ai quali tutti i collaboratori (consulenti, agenti, montatori, installatori, procacciatori, arredatori, fornitori e prestatori di servizi) dovranno attenersi nello svolgimento dei compiti e funzioni loro affidate.
I principi etici contenuti nel presente Codice si applicano sia ai collaboratori interni che ricoprono nella Ditta funzioni direttive (d'ora in avanti "Destinatari direttivi"), sia ai collaboratori esterni che ricoprono funzioni esecutive subordinate ai primi (d'ora in avanti "Destinatari subordinati") della Ditta legati da qualsiasi rapporto contrattuale continuativo o saltuario con la stessa.
E' indispensabile l'impegno di tutti per assicurare che l'attività della Ditta venga svolta nell'osservanza della legge, in un quadro di concorrenza leale, con onestà, integrità, correttezza e buona fede, nel rispetto degli interessi legittimi dei Clienti, Destinatari, partner commerciali e finanziari e delle collettività in cui la Ditta è presente con le proprie attività.
E' pertanto opportuno ribadire a tutti coloro che lavorano nella e per la Ditta o che operano per il conseguimento degli obiettivi dell'Impresa, senza distinzioni o eccezioni, l'importanza di osservare e di fare osservare questi principi nell'ambito delle proprie funzioni e responsabilità.
In nessun modo la convinzione di agire a vantaggio della Ditta può giustificare l'adozione di comportamenti in contrasto con questi principi. L'osservanza delle norme del Codice deve considerarsi parte essenziale delle obbligazioni contrattuali dei Destinatari direttivi e Destinatari subordinati esterni della Ditta ai sensi e per gli effetti di legge.
I rapporti con i Destinatari potranno essere risolti nei casi in cui essi stessi pongano in essere comportamenti tali da originare difformità con il presente Codice Etico.
Art.1 - Principi generali e principi etici
1.1 Il Titolare della Ditta è tenuto ad osservare i contenuti del Codice nel proporre e realizzare i progetti, le azioni e gli investimenti utili ad accrescere nel lungo periodo il valore dell'impresa, il benessere dei propri collaboratori Destinatari e della comunità in senso sia economico che civile.
La Ditta svolge la sua attività di commercio di mobili, elettrodomestici, arredamento e complementi di arredo per:
- Soggetti privati (settore edilizia residenziale)
- Imprese commerciali ed artigianali (settore edilizia pubblica, ospitalità ricettiva e ristorazione)
Il Titolare della Ditta è Biasiolo Stefano, via Udine 10, 36075 Montecchio Maggiore (VI).
1.2 L'attività viene svolta con elevato scrupolo professionale assicurando massimi livelli di qualità nei prodotti e nei servizi resi alla clientela. Essa dedica costantemente il proprio impegno verso il miglioramento della qualità della vita dei soggetti privati in ambito domestico e delle realtà economiche e strutturali rappresentate dalle imprese commerciali e artigianali.
1.3 La stessa non ha e non ha mai avuto interessi, collusioni, contatti o aderenze con qualsiasi forma di illegalità e persegue la diffusione e la tutela dei più alti principi morali del consenso civile.
1.4 Compete in primo luogo al Titolare promuovere i valori e i principi contenuti nel Codice, facendosi carico delle responsabilità verso l'interno e verso l'esterno e rafforzando la fiducia, la coesione e lo spirito di gruppo. La Ditta pretende dai Destinatari del Codice la rigorosa applicazione dei principi etici di seguito elencati, che si raggruppano in due distinti (ma correlati) sottoinsiemi:
- principi di legalità
- principi etico-comportamentali
Art.2 - Principi di legalità
2.1 Il comportamento dei Destinatari del Codice deve innanzitutto conformarsi alle leggi vigenti nello Stato in cui i Destinatari stessi operano, ivi comprese quelle sovranazionali ed internazionali che lo Stato recepisce.
2.2 La Ditta opera e vuole operare nell'assoluto rispetto di dette norme: il Titolare ed i Destinatari della Ditta, nonché coloro che a vario titolo interagiscono con la stessa, sono tenuti, nell'ambito delle rispettive competenze, a conoscere ed osservare le discipline codificate (leggi, atti equiparati, regolamenti) dalle Istituzioni internazionali, statali, regionali e locali, attenendosi ai più alti principi di legalità. Assicurando la più completa estraneità a qualsiasi forma di condizionamento ambientale di carattere criminale, prefiggendosi di ostacolare tale fenomeno in tutte le sue forme. Inoltre anche le norme di diritto societario con specifica attenzione alla disciplina delle scritture contabili e del bilancio, le norme sulla tutela dei dati personali, della salute e della igiene e sicurezza sul lavoro (in particolare a seguito delle modifiche apportate dal d.lgs. 81/2008).
Art 3 - Principi etici
3.1 Tutte le attività lavorative di quanti operano per la Ditta devono essere svolte con impegno professionale, rigore morale e correttezza gestionale, anche al fine di tutelare l'immagine dell'impresa.
3.2 Tutti i Destinatari, nonché quanti operano con la Ditta, sono tenuti, nello svolgimento delle proprie mansioni e nel divenire della propria vita professionale nella Ditta stessa, all'allineamento con i seguenti principi etico- comportamentali:
a) Equità, ovvero regime comportamentale ispirato al senso comune della giustizia sostanziale.
b) Uguaglianza, ovvero uniformità di trattamento e relazione sociale nei confronti di ogni interlocutore, prescindendo da differenze di età, sesso, razza, handicap fisici, religione, grado aziendale, potere economico, influenza sociale.
c) Tutela e valorizzazione della persona, ovvero rispetto per ciascun individuo, valorizzazione delle rispettive capacità, instaurazione di meccanismi di fiducia e responsabilizzazione dei singoli, atti a rendere solidali i Destinatari e comune la missione aziendale;
d) Diligenza, ovvero assolvimento delle proprie mansioni con cura assidua e scrupolosa attenzione ed accuratezza.
e) Onestà, ovvero incapacità di compiere atti illegali, illeciti od anche solo malvagi, tanto per osservanza dei principi giuridici, del Codice e dei principi morali, quanto per radicato senso della giustizia:
i Destinatari debbono avere la consapevolezza del significato etico delle loro azioni, non devono perseguire l'utile personale o aziendale a discapito delle leggi vigenti e delle norme qui esposte, o anche solo compiere azioni che, secondo il comune senso di coscienza, contrastano con l'onestà.
f) Trasparenza, ovvero esecuzione delle proprie mansioni attraverso un regime di piena intellegibilità dell'operato da parte di chiunque; ogni azione compiuta dai Destinatari e da quanti intrattengono rapporti con la Ditta deve essere pienamente ricostruibile e facilmente individuale in tutti i propri passaggi, di modo che tutti i rapporti siano comprensibili e i rispettivi atti giustificabili.
g) Imparzialità, ovvero modo di operare e giudicare obiettivo ed equanime, senza favoritismo per nessuna delle parti in causa, siano esse pubbliche o private, legate con il Destinatario da rapporti di amicizia od inimicizia, parentela o affinità.
h) Riservatezza, ovvero scrupolosa astensione dalla divulgazione di qualunque dato aziendale (sia esso di carattere tecnico, logistico, strategico, economico) e personale, in ossequio a tutte le norme vigenti in tema di privacy (Regolamento 2016/679 UE) ; la raccolta ed il trattamento di dati sono strettamente riservati al Titolare della Ditta e vanno eseguiti rigidamente secondo la disciplina dell'impresa. Viene fatto altresì espresso divieto di divulgare a terzi notizie privilegiate a norma dei testi unici bancario e finanziario.
i) Opportunità, ovvero valutazione critica di ogni azione ed omissione secondo criteri che, qualora non rientranti in altro specifico principio etico-comportamentale, ossequino il senso comune di adeguatezza e pertinenza.
j) Tutela della salute, ovvero rispetto di tutte le normative vigenti in tema di antinfortunistica e prevenzione delle malattie professionali, nonché scrupolosa attenzione all'igiene ed alle condizioni personali e del posto di lavoro.
k) Tutela dell'ambiente, ovvero rispetto di tutte le normative vigenti in tema di ambiente ed inquinamento, nonché scrupolosa attenzione ad ogni condotta che, anche minima, offenda il senso comune dell'educazione ambientale; attuazione di programmi di raccolta differenziata di rifiuti e riciclaggio di materiale riutilizzabili; riduzione di ogni forma di inquinamento, sia essa ambientale, acustica, radioelettrica o di qualunque genere.
l) Tutela della proprietà industriale, ovvero di tutte le leggi nazionali e comunitarie in materia di tutela della proprietà industriale ed in particolare il d.lgs. n. 30 del 2005.
m) Tutela del diritto d'autore: la società garantisce e rispetta il diritto d'autore nei suoi principi e precetti previsti dalla L. 633/1941 e successive modificazioni ed aggiunte.
3.3 La Ditta si impegna a valorizzare la persona ed a mantenerne l'integrità fisica e morale, promuovendo la diffusione dei principi etico-comportamentali, incentivandone l'osservanza e punendone l'inottemperanza. I Destinatari devono uniformarsi ed applicare i principi suesposti ricorrendo, nello svolgimento di ogni mansione ed in qualunque circostanza, al senso comune di morale e coscienziosità.
3.4 Qualora esistessero dei dubbi su come procedere da parte del Destinatario, questi dovrà segnalare la questione al Titolare della Ditta il quale dovrà informare adeguatamente i Destinatari e fornire soluzioni e risposte conformi al presente codice etico.
3.5 Ciascun Destinatario è tenuto a conoscere il Codice, a contribuire attivamente alla sua attuazione e a segnalarne eventuali carenze e violazioni. La Ditta si impegna a facilitare e promuovere la conoscenza del Codice da parte dei Destinatari consegnandone una copia per ciascuno e/o affiggendone copia in luogo accessibile ai Destinatari e nella pagina Documenti del sito ufficiale della Ditta.
3.6 Il Titolare vigilerà con attenzione sull'osservanza del Codice, predisponendo adeguati strumenti di informazione, prevenzione e controllo per assicurare la trasparenza delle operazioni e dei comportamenti posti in essere, intervenendo, se del caso, con azioni correttive.
3.7 Il Destinatario è obbligato a riferire prontamente il Titolare qualsiasi notizia in merito alla violazione delle norme del Codice o del Modello di Organizzazione dell'impresa.
Art. 4 - Conflitto di interessi
4.1 Al fine di evitare l'insorgere di conflitti di interesse ogni operazione e attività deve essere intrapresa solo ed esclusivamente nell'interesse della Ditta e in modo lecito, trasparente e corretto.
4.2 Per quanto riguarda i conflitti di interessi, nessun destinatario della Ditta può svolgere attività a favore della concorrenza, assumere la qualifica di consulente, amministratore o membro di società o ditta concorrente, né prestare la propria attività professionale a favore di soggetti concorrenti.
4.3 Nessuno potrà inoltre utilizzare sul lavoro o nel tempo libero beni dell'impresa o fornire servizi che la Ditta offre ai propri clienti, senza essere preventivamente autorizzato dal Titolare.
4.4 Nessuno può svolgere, durante il proprio orario lavorativo, altre attività non congruenti con le proprie mansioni o responsabilità organizzative, né utilizzare i beni dell'impresa all'infuori delle mansioni suddette.
4.5 Nessuno potrà accettare lavori, danaro, favori, utilità dalla clientela e da persone o aziende che sono o intendono entrare in rapporti di affari con la Ditta.
4.6 Più in generale, stante il rapporto di fiducia tra la Ditta e coloro che operano per essa, tutti i Destinatari devono evitare ogni situazione ed astenersi da ogni attività che possa contrapporre un interesse personale a quelli della Ditta o che possa interferire ed intralciare la capacità di assumere, in modo imparziale ed obiettivo, decisioni nell'interesse della Ditta stessa.
Art. 5 - Rapporti interni
5.1 La Ditta pretende da tutti coloro che operano al suo interno il rispetto, anche in sede di selezione, della personalità e della dignità di ciascun individuo, evitando la creazione di situazioni in cui le persone si possano trovare in situazione di disagio; la discriminazione di abusi di ogni tipo; una formazione adeguata alla posizione che ciascuno ricopre; la definizione di ruoli, responsabilità, deleghe e disponibilità di informazioni tali da consentire a ciascuno di assumere le decisioni che gli competono nell'interesse della Ditta e nel rispetto delle regole cui la stessa si uniforma; un esercizio prudente, equilibrato ed obiettivo dei propri poteri nell'esercizio delle rispettive funzioni; un uso corretto e riservato tanto dei dati personali quanto di quelli dell'impresa; l'eliminazione tassativa di qualsiasi figura di fatto.
5.2 I Destinatari direttivi che operano nella Ditta sono tenuti alla piena collaborazione ed informazione reciproca, al fine di promuovere il coordinamento ed il perseguimento pieno dei fini dell'impresa; sono tenuti tanto al rispetto dei principi di legittimità morale quanto a quello dei principi etico-comportamentali, con riferimento alle funzioni che ricoprono (direzione, supervisione, controllo).
5.3 In particolare, devono ottemperare agli obblighi di riservatezza e ai patti di non concorrenza, svolgendo i propri incarichi con piena fedeltà verso la Ditta; hanno il dovere di operare con completa trasparenza al fine di consentire la ricostruzione di tutte le operazioni che pongono in essere, con speciale riferimento a quelle inerenti movimento di denari della Ditta.
5.4 In quanto primi rappresentanti della Ditta sono tenuti a trasmettere un'immagine dell'impresa pienamente aderente ai principi del presente Codice. I Destinatari direttivi sono tenuti a indirizzare i Destinatari subordinati all'osservanza del presente Codice nonché ad operare affinché tutti lo comprendano.
5.5 I Destinatari subordinati della Ditta costituiscono la forza-lavoro che vive quotidianamente a contatto con la realtà esterna. Essi sono tenuti al pieno e costante rispetto dei principi di legittimità morale e dei principi etico-comportamentali; in quanto tutti indistintamente Destinatari della Ditta– seppur gerarchicamente organizzati –, devono osservare ed applicare i principi etico-comportamentali di diligenza, onestà ed uguaglianza, promuovendo la collaborazione e la solidarietà reciproca, favorendo la creazione di un ambiente lavorativo idoneo alla tutela della persona e del lavoratore tanto dal punto di vista professionale quanto da quello relazionale.
5.6 Sono tenuti all'utilizzo delle risorse e dei marchi della Ditta – o facenti capo ad essa – nei limiti consentiti loro dalle mansioni che sono chiamati ad assolvere, senza mai abusarne né per fini estranei né all'infuori dell'orario richiesto dalla loro attività lavorativa; sono infine chiamati ad ottemperare a tutte le prescrizioni enunciate dalle Disposizioni Contrattuali che li riguarda, nonché a tutte le prescrizioni inerenti il comportamento da tenere tra colleghi collaboratori.
5.7 I Destinatari direttivi sono tenuti ad un esercizio equilibrato, equo e non discriminatorio dei propri poteri nei confronti dei Destinatari subordinati, nel rispetto della persona e della sua dignità; essi non devono in alcun modo abusare della propria posizione né nel corso del momento selettivo dei collaboratori (momento che deve svolgersi su base esclusivamente meritocratica e/o su meccanismo imposto dalla legge), né durante l'esecuzione del rapporto di lavoro; essi devono dare disposizioni sempre e solo conformi alla legge ed ai principi del Codice e devono astenersi da qualunque condotta vessatoria e/o intimidatoria volta a far violare i suddetti principi ai Destinatari subordinati.
5.8 I Destinatari subordinati, dal canto loro, sono tenuti al rispetto delle direttive impartite loro dai Destinatari direttivi ed alla loro diligente esecuzione, a patto che gli ordini stessi non risultino palesemente in contrasto con le leggi vigenti e/o con i principi del presente Codice; essi devono, inoltre, segnalare eventuali situazioni di fatto – nelle quali dovessero imbattersi – in contrasto con le leggi vigenti e/o con i principi del presente Codice.
5.9 Tanto i Destinatari direttivi quanto i Destinatari subordinati sono obbligatoriamente tenuti a recepire e prestare attenzione a tutte le direttive e le comunicazioni del Titolare, attenendosi scrupolosamente alle indicazioni fornite; sono parimenti tassativamente tenuti a segnalare al Titolare ogni situazione, condotta, evento, circostanza che si ponga in contrasto con le leggi vigenti e/o col presente Codice; hanno la facoltà, per ogni dubbio o consiglio di carattere etico-comportamentale, di rivolgersi al Titolare per ottenere in forma anonima e riservata suggerimenti sui comportamenti da adottare per ottemperare al Codice.
Art. 6 - Rapporti esterni
6.1 La Ditta è un'impresa che intrattiene quotidianamente rapporti con i terzi, siano essi fornitori, clienti o mass-media. In generale i Destinatari sono tenuti, nei suddetti rapporti d'affari con i terzi, ad un comportamento etico e rispettoso delle leggi, improntato alla massima trasparenza, chiarezza, correttezza, efficienza, equità così come definito dagli standard del Codice.
6.2 L'avvicinamento della clientela può avvenire solo ed esclusivamente attraverso i canali pubblicitari approvati e promossi dalla Ditta. E' vietata ogni forma di accaparramento della clientela che violi la normativa sulla concorrenza e che non rispetti le norme regolamentari e di legge; è altresì vietata ogni altra forma surrettizia di avvicinamento della clientela che si concretizzi in atti illeciti o contrari al Codice.
6.3 E' comunque vietata ogni regalia effettuata su iniziativa personale o attingendo da fondi propri o dell'impresa ma non preventivamente adibiti a tale scopo: solo la Ditta ha il potere di decidere la politica dell'impresa in tema di doni e stanziare le relative finanze; consegue un onere imprescindibile di documentazione delle spese effettuate e rendiconto trasparente delle stesse.
6.4 In ogni caso, chi opera nella Ditta non può ricevere dazioni, regalie, benefici (sia diretti che indiretti), omaggi, atti di cortesia e di ospitalità da parte dei clienti al fine di ottenere trattamenti di favore; nulla è dovuto ai Destinatari della Ditta, all'infuori del proprio compenso, per le prestazioni che gli stessi svolgono.
6.5 In caso di promessa di dazioni o di consegna inopponibile, il Destinatario della Ditta è tenuto a farne immediata segnalazione al Titolare che provvederà, dopo le opportune verifiche, ad informare l'autore della regalia sulla politica aziendale in materia, restituendo l'omaggio, ovvero devolvendolo ad associazioni benefiche, o.n.l.u.s. et similia.
6.6 È fatto obbligo ai Destinatari della Ditta di osservare le procedure interne per la gestione dei rapporti con i clienti; fornire accurate ed esaurienti informazioni circa prodotti e servizi in modo che il cliente possa assumere decisioni consapevoli; attenersi a verità nelle comunicazioni pubblicitarie o di altro genere. Nello specifico le disposizioni da osservare sono le seguenti:
a)Tutte le attività intraprese dalla Ditta volte alla formazione e sviluppo di qualsiasi tipo di rapporto con i clienti (contatti, conoscenza, richieste informazioni, evasione ordini, realizzazioni, servizi, ecc…) sono improntate e informate sul seguente principio: tutto ciò che noi facciamo nei confronti dei clienti è come se fosse fatto nei nostri confronti. Ciò presuppone un impegno costante a rispettare e trattare i clienti nella migliore maniera possibile in quanto la Ditta si riconosce in essi. Per cui le esigenze e le richieste dei Clienti sono osservate e vissute come se fossero della Ditta stessa.
b) Al momento della conoscenza di un cliente la Ditta eviterà nella maniera più assoluta di avere qualsiasi forma di pregiudizio negativo nei confronti dello stesso. Qualsiasi evento o stato di fatto o caratteristica della personalità come ad esempio: sesso, razza, provenienza geografica, religione, stato di salute, appartenenza politiche, personalità, appartenenza a gruppi e/o comunità sociali, status sociale, professione, stato economico, non potrà originare nessuna forma di concetto forviante e/o pregiudizievole in riferimento al soggetto cliente.
c) Il cliente ha il pieno ed esclusivo diritto a manifestare qualsiasi richiesta nei confronti della Ditta, ad esprimersi liberamente, a non avere costrizioni, a essere accolto, con il massimo senso del rispetto umano esprimendo effettivamente nei suoi confronti solidarietà, amicizia e cortesia. Naturalmente non verranno accettati dalla Ditta comportamenti irriverenti che scadino nella maleducazione e che siano contrari ai precetti del presente codice etico o alle normali regole di condotta della società e ai principi di legalità in genere.
d) Ogni forma e tipologia di consulenza prestata al cliente deve essere eseguita con il massimo scrupolo, puntualità e professionalità, riferendosi costantemente ed efficientemente al principio della regola d'arte. In merito ai progetti e/o consulenze offerte e qualsiasi forma di elaborato necessario per l'esecuzione di qualsiasi forma di lavoro, bisogna predisporre ogni azione o compito atto a garantire la perfetta esecuzione delle opere e la corretta produzione e messa in opera dei manufatti e prodotti. Ciò vale sia per la fornitura di un singolo e semplice mobile o complemento d'arredo, sia per lavori molto più complessi come la ristrutturazione di un locale, la fornitura e il montaggio di un arredamento completo e l'effettuazione delle varie opere volte a fornire un servizio del tipo "chiavi in mano".
e) Le offerte proposte ai clienti, i progetti, le schede tecniche dei prodotti ed ogni altra tipologia di materiale documentale e descrittivo ( a parte depliant commerciali) devono indicare con la massima precisione possibile, tramite supporto grafico e/o multimediale, caratteristiche intrinseche ed estrinseche dei prodotti e modalità oggettive dei servizi. Devono essere indicati al cliente (anche in forma verbale) i risultati e gli obiettivi attenenti ai progetti, opere e forniture che si intendono raggiungere con precisa e puntuale segnalazione di possibili alternative. Il cliente ha il diritto di avere a disposizione diverse soluzioni in quantità e genere per soddisfare le sue richieste e le sue esigenze.
f) La politica d'impresa della Ditta si atterrà scrupolosamente a rendere uguali per tutti i clienti le condizioni di vendita. In particolare non potranno essere effettuati trattamenti tali da permettere ad un cliente di avere condizioni migliori o peggiori rispetto ad altri clienti. Quindi, si specifica che in merito a prezzi, condizioni di pagamento, qualità della merce, modalità di consegna e installazione e quant'altro corrispondente a ogni nostra opera e/o servizio la Ditta osserverà le medesime condizioni di fornitura, abitualmente praticate nel Contratto Generale di Vendita.
g) Naturalmente, da parte della Ditta e del cliente, si richiede l'integrale e rigoroso rispetto delle prescrizioni dettate dagli articoli 1337 cc secondo cui "le parti nello svolgimento delle trattative e nella formazione del contratto devono comportarsi secondo buona fede" e 1338 cc secondo cui "la parte che, conoscendo o dovendo conoscere l'esistenza di una causa di invalidità del contratto, non ne ha dato notizia all'altra parte, è tenuta a risarcire il danno da questa risentito per aver confidato, senza sua colpa nella validità del contratto". Da ciò si evince che la Ditta manifesterà nei confronti del cliente un atteggiamento chiaro, leale e sincero che si tradurrà in pensieri e azioni sempre rivolti a tutelare, per quanto possibile, gli interessi e le aspettative del cliente. Da parte del cliente è essenziale che venga manifestata, dopo aver preso informazioni sulla Ditta, la massima serietà, lealtà e disponibilità nello svolgimento delle trattative volte alla reale intenzione di pervenire ad un accordo per la fornitura di beni e/o servizi.
6.7 La selezione dei fornitori e la scelta degli acquisti dei beni, merci e servizi devono avvenire secondo i principi del presente Codice. La prestazione eseguita dal fornitore dovrà risultare da documentazione scritta. La selezione dei fornitori deve avvenire esclusivamente sulla base di parametri obiettivi quali la qualità, la convenienza, il prezzo, la capacità, l'efficienza.
6.8 Nei rapporti con i fornitori sono vietate dazioni, regalie, benefici (sia diretti che indiretti), omaggi, atti di cortesia e di ospitalità finalizzati ad ottenere un trattamento di favore; le c.d. regalie d'uso – intendendosi col binomio quei doni che la prassi esige scambiarsi in occasione di particolari festività come, ad esempio, quelle natalizie –, là dove praticate per consuetudine, dovranno sposare il duplice requisito di tenuità (ovvero modico valore simbolico) e di eguaglianza (ovvero parità di costo nella scelta del dono per tutti i fornitori).
6.9 E' comunque vietata ogni regalia effettuata su iniziativa personale o attingendo da fondi propri o sociali ma non preventivamente adibiti a tale scopo: solo la Ditta ha il potere di decidere la politica dell'impresa in tema di doni e stanziare le relative finanze; consegue un onere imprescindibile di documentazione delle spese effettuate e rendiconto trasparente delle stesse.
6.10 In ogni caso, chi opera nella Ditta non può ricevere dazioni, regalie, benefici (sia diretti che indiretti), omaggi, atti di cortesia e di ospitalità da parte dei fornitori; in caso di promessa di dazioni o di consegna inopponibile, il Destinatario della Ditta è tenuto a farne immediata segnalazione al Titolare che provvederà, dopo le opportune verifiche, ad informare l'autore della regalia sulla politica dell'impresa in materia, restituendo l'omaggio ovvero devolvendolo ad associazioni benefiche, o.n.l.u.s. et similia.
6.11 La Ditta osserva e pretende il rispetto delle condizioni contrattualmente previste, mantenendo un dialogo franco e aperto con i fornitori in linea con le buone consuetudini commerciali. Provvedere all'interno dei contratti con i fornitori idonea clausola risolutiva espressa qualora il fornitore violi i principi contenuti nel Codice Etico.
6.12 I Destinatari, senza ritardo, devono portare a conoscenza del Titolare i problemi insorti con un fornitore, in modo da poterne valutare le conseguenze giuridiche.
6.13 I rapporti con le Istituzioni Pubbliche sono riservati esclusivamente alle funzioni e alle responsabilità a ciò delegate. Nessun Destinatario è autorizzato ad effettuare pagamenti, diretti o indiretti, a pubblici ufficiali e/o a pubbliche amministrazioni in genere che non siano collegabili con prestazioni di servizi o appalto regolarmente autorizzate dal Titolare preposto alla gestione di detti servizi.
6.14 I rapporti che la Ditta intrattiene con pubblici ufficiali o con incaricati di un pubblico servizio – che operino per conto della P.A., centrale e periferica, o di organi Legislativi, delle Istituzioni Comunitarie, di organizzazioni pubbliche internazionali e di qualunque Stato estero – con la Magistratura, con le autorità Pubbliche di vigilanza e con altre Autorità indipendenti, nonché con partner privati concessionari di un pubblico servizio, devono essere intrapresi e gestiti nell'assoluto e rigoroso rispetto delle leggi e delle normative vigenti, dei principi fissati nel Codice Etico e delle procedure e dei protocolli interni.
6.15 Con particolare riferimento ad operazioni relative a gare d'appalto, contratti, autorizzazioni, licenze,
concessioni, richieste e/o gestione ed utilizzazione di finanziamenti comunque denominati di provenienza pubblica (regionale, nazionale e/o comunitaria), gestione di commesse, rapporti con autorità di vigilanza o altre autorità indipendenti, enti previdenziali, enti addetti alla riscossione dei tributi, organi di procedure fallimentari, civili, penali o amministrative e simili, ogni contatto con i terzi deve avvenire da parte del Titolare, in linea con le strategie dell'impresa e per iscritto
6.16 Ogni carteggio con i soggetti pubblici di cui sopra deve essere protocollato ed inventariato, così come i contatti telefonici. Eventuali Destinatari delegati al compimento delle operazioni sopraelencate devono riferire al Titolare delegante secondo le norme di legge ovvero le procedure organizzative interne.
6.17 Sono vietate dazioni, regalie, benefici (sia diretti che indiretti), omaggi, atti di cortesia e di ospitalità
finalizzati ad influenzare le scelte della P.A. o anche solo a sensibilizzarne gli appartenenti; le regalie d'uso debbono sposare il duplice requisito di tenuità (ovvero modico valore simbolico) ed eguaglianza (ovvero parità di costo nella scelta del dono per tutti clienti pubblici e privati).
6.18 E' comunque vietata ogni regalia effettuata su iniziativa personale o attingendo da fondi propri o sociali ma non preventivamente adibiti a tale scopo: solo la Ditta ha il potere di decidere la politica dell'impresa in tema di doni e stanziare le relative finanze; consegue un onere imprescindibile di documentazione delle spese effettuate e rendiconto trasparente delle stesse.
6.19 La Ditta si astiene dal fornire qualsiasi contributo, diretto o indiretto, sotto qualsiasi forma, a partiti, movimenti, comitati ed organizzazioni politiche e sindacali, a loro rappresentanti e candidati, eccezion fatta per quanto ammesso e previsto dalle leggi e dai regolamenti vigenti.
6.20 I rapporti con la stampa, i mezzi di comunicazione ed informazione e, più in generale, gli interlocutori esterni, devono essere tenuti solo da soggetti a ciò espressamente delegati, in conformità alle procedure ed alle disposizioni adottate dalla Ditta i Destinatari non possono fornire informazioni o opinioni e rilasciare dichiarazioni in rappresentanza della Ditta ai rappresentanti degli organi di informazione (come stampa, televisione, radio, etc.) né impegnarsi a rilasciarle senza la necessaria delega delle funzioni competenti.
6.21 Qualsiasi richiesta di notizie da parte dei mass-media ricevuta dai Destinatari della Ditta deve essere comunicata al Titolare, che avrà cura, ove necessario, di divulgare le notizie non riservate. La comunicazione verso l'esterno, comunque, deve seguire i principi guida della verità, correttezza, trasparenza e prudenza, al fine di non indurre ad interpretazioni parziali, falsate, ambigue o fuorvianti.
6.22 E' rigorosamente vietata ogni forma di investimento, diretto o per interposta persona, che trovi la sua fonte in notizie riservate. In nessun caso, nella gestione delle informazioni, potranno essere adottati comportamenti di insider trading o di utilizzazione a vantaggio proprio o di terzi di dati, notizie o opportunità di affari appresi nell'esercizio dell'incarico o comportamenti di altra natura che abbiano quale conseguenza il depauperamento del patrimonio dell'impresa o siano volti ad arrecare indebiti vantaggi personali o a terzi.
6.23 Tutti i Destinatari che operano a qualsiasi titolo per conto della Ditta sono tenuti a mantenere la massima riservatezza ed a non divulgare o richiedere indebitamente notizie su documenti, know how, progetti di ricerca, operazioni d'impresa e, in generale, su tutte le informazioni apprese in ragione della propria funzione lavorativa.
6.24 Costituiscono informazioni riservate o segrete quelle oggetto di specifiche normative o regolamentazioni (perché attinenti, ad esempio, alla sicurezza nazionale, a settori militari, ad invenzioni, scoperte scientifiche, tecnologie protette, nuove applicazioni industriale), nonché quelle contrattualmente secretate. Sono inoltre riservate tutte le notizie apprese nello svolgimento dell'attività lavorativa la cui diffusione ed utilizzazione possa provocare un pericolo od un danno alla Ditta e/o un indebito guadagno al dipendente o a terzi.
Art. 7 - Impegni della Ditta
7.1 Il Titolare della Ditta ha intenzione di promuovere la conoscenza e verificare l'applicazione delle norme contenute del presente Codice. La Ditta assicurerà così:
a) La massima diffusione del Codice ai Destinatari.
b) La disponibilità a fornire ogni possibile chiarimento circa l'interpretazione e attuazione delle norme contenute nel Codice e nelle procedure aziendali.
c) Lo svolgimento di verifiche in ordine a ogni notizia di violazione delle norme del Codice.
d) La valutazione dei fatti e la conseguente attuazione, in caso di accertata violazione, di adeguate misure sanzionatorie.
7.2 Il Titolare ha il compito di vigilare sull'osservanza e sul funzionamento del Modello di Organizzazione e gestione della Ditta adottato ai sensi del D.lgs. 231/01 e successive modificazioni, ed è dotato di autonomi poteri di iniziativa, controllo e instaurazione dell'azione disciplinare.
7.3 Il Titolare soggiace alle leggi ed agli stessi principi del presente Codice; opera con imparzialità, autorità, autonomia, continuità, professionalità.
7.4 Il Titolare ha come attività istituzionali:
a) La diffusione del presente Codice presso tutti i Destinatari e i terzi che operano con la Ditta, attraverso l'approntamento di corsi di (in) formazione ed aggiornamento (il cui contenuto e modalità di tenuta sono particolareggiatamente descritti nell'apposita cartella denominata "codice etico e modello organizzativo: diffusione").
b) La gestione, l'approfondimento e la verifica dei principi e delle regole espresse dal Codice, nonché il relativo aggiornamento ed adattamento.
c) L'interpretazione del Codice, venendo a costituire punto di riferimento per dirimere ogni contrasto o dubbio sull'applicazione dei principi ivi espressi.
d) La tutela, l'assistenza e la protezione dei Destinatari che segnalino comportamenti non conformi al Codice, preservandoli da pressioni, ingerenze, intimidazioni e ritorsioni.
e) La segnalazione ai Destinatari, secondo le modalità appresso indicate delle eventuali trasgressioni alla legge e/o alle disposizioni del presente Codice;
f) L'irrogazione (od il controllo sulla regolarità e puntualità della stessa) delle sanzioni disciplinari previste in capo ai trasgressori del codice Etico ovvero del modello di organizzazione.
g) Il coordinamento delle attività di vigilanza all'interno dell'impresa.
h) La redazione di una relazione annuale per i Destinatari.
7.5 Per il raggiungimento dei fini sopra esposti, il Titolare accede a tutte le fonti di informazione della Ditta – nel rispetto della normativa vigente – ed ha facoltà di prendere visione di documenti e consultare dati; effettua controlli periodici sul funzionamento e sull'osservanza del modello di organizzazione adottato; verifica la destinazione e l'effettiva imputazione dei movimenti finanziari in entrata ed uscita della Ditta, comprese le spese correnti di ordinaria amministrazione; è dotato di adeguata disponibilità di risorse umane e materiali che gli consentano di operare in modo rapido ed efficiente. Il Titolare opera con ampia discrezionalità e con il completo appoggio dei Destinatari, con i quali collabora in assoluta indipendenza.
7.6 Allo scopo di garantire l'effettività del Modello di Organizzazione attraverso specifici protocolli, la Ditta – nel rispetto della privacy e dei diritti della persona – predispone canali autonomi e riservati di informazione tramite i quali tutti i Destinatari che vengano a conoscenza di eventuali comportamenti illeciti posti in essere all'interno della Ditta – o comunque nello svolgimento dell'attività dell'impresa o nell'ambito della stessa – riferiscano, direttamente ed in maniera riservata, al Titolare. Al Titolare compete la verifica puntuale e rigorosa delle notizie trasmesse, al fine di promuovere presso la funzione d'impresa competente l'irrogazione di eventuali sanzioni disciplinari ovvero l'attivazione di meccanismi di risoluzione contrattuale.
7.7 Il Titolare, una volta appresa la notizia di commissione di illecito (o tramite segnalazione dei Destinatari o d'ufficio), deve vagliarne la non manifesta infondatezza svolgendo gli opportuni accertamenti, nel rispetto della normativa vigente in materia di diritto del lavoro e sindacale, della privacy e dei diritti della persona.
7.8 Accertata la non manifesta infondatezza della notizia, il Titolare ha il dovere di irrogare le sanzioni disciplinari previste dall'apposita cartella del modello di organizzazione e controllo ovvero di segnalare per iscritto la violazione e sanzionare il comportamento censurato ai sensi della normativa vigente, dei regolamenti e dei CCNL. In ogni caso, la violazione dei principi fissati nel Codice Etico e nelle procedure prevista dai protocolli interni compromette il rapporto fiduciario tra la Ditta, Destinatari, consulenti, collaboratori, clienti, fornitori, partner commerciali e finanziari.
7.9 Tali violazioni saranno pertanto sempre e comunque perseguite ai sensi di legge. Il presente Codice verrà applicato a tutti i Destinatari della Ditta e sarà dagli stessi approvato mediante specifica accettazione.
Art. 8 - Uso dei mezzi
8.1 Il Destinatario è tenuto a garantire il massimo rispetto delle infrastrutture, mezzi, strumenti e materiali della Ditta, segnalando con tempestività al Titolare, l'eventuale uso difforme di tali dotazioni che ritenga altri ne facciano. Appartengono a queste categorie, ad esempio:
- locali, arredamenti e suppellettili;
- dotazioni operative e attrezzature quali: auto aziendali, utensili, personal computer, stampanti, strumenti da calcolo o scrittura e simili;
- impianti di fotocopiatura, riproduzione, stampa e fascicolazione;
- strumenti di comunicazione quali telefono, fax, posta elettronica;
- cancelleria personale, carta, dotazione di cancelleria per gli uffici, e simili.
- funzionalità offerte dal sistema informativo aziendale quali:
- procedure di elaborazione, software, accesso a Internet e banche dati e simili;
- libri, giornali, riviste e pubblicazioni in genere;
- i dispositivi di protezione individuale ed i macchinari a cui sono addetti.
Il Destinatario è tenuto ad utilizzare le dotazioni dell'impresa soltanto per l'espletamento delle mansioni lavorative a cui è preposto. E' pertanto tassativamente vietato ai Destinatari agire con i mezzi dell'impresa – siano essi informatici, tecnici o di qualunque altro tipo – per il conseguimento di fini o interessi privati o in concorrenza con le attività dell'impresa.
8.2 Al Destinatario è consentito utilizzare dotazioni e/o materiale della Ditta al di fuori delle strutture di quest'ultima solo nei casi di utilizzo per motivi di lavoro, quali, ad esempio: attività in trasferta presso sedi diverse da quella abituale, prestazioni lavorative in regime di distacco, e simili. In tutti gli altri casi è necessaria espressa autorizzazione del Titolare.
Art. 9 - Riservatezza
9.1 Il Destinatario è tenuto a rispettare tutti i precetti del d.lgs. 196/2003, mantenere il più stretto e assoluto riserbo su tutte le informazioni relative alla Ditta e/o ai suoi collaboratori delle quali sia a conoscenza in virtù della sua attività di lavoro. Questo al fine di evitare la divulgazione di notizie riservate attinenti all'organizzazione, a segreti industriali, know- how, ai metodi di produzione ed a qualsiasi altra informazione la cui divulgazione possa arrecare danno per l'impresa.
9.2 Il Destinatario, inoltre, è rigorosamente tenuto a comunicare al Titolare eventuali richieste di informazioni inerenti alla Ditta e/o ai suoi collaboratori che egli riceva durante lo svolgimento delle sue mansioni di lavoro evitando di soddisfare le suddette richieste prima di una specifica autorizzazione espressa in tal senso.
9.3 Ogni informazione, dato o documento di cui i Destinatari vengano a conoscenza durante la loro prestazione lavorativa è di proprietà esclusiva della Ditta ed il Destinatario ha facoltà di utilizzarlo esclusivamente durante l'esercizio della propria funzione d'impresa. Fermo restando il divieto di divulgare notizie attinenti all'organizzazione e ai metodi di produzione dell'impresa o di farne uso in modo da poter recare ad essa pregiudizio, ogni Destinatario, in particolare, dovrà:
a) Acquisire e trattare solo i dati necessari ed opportuni per le finalità direttamente riconducibili alla funzione svolta.
b) Acquisire e trattare i dati stessi solo all'interno di specifiche procedure.
c) Conservare i dati stessi in modo che venga impedito che altri non autorizzati ne prendano conoscenza.
d) Comunicare i dati stessi nell'ambito di procedure prefissate e/o su esplicita autorizzazione dei superiori.
e) Assicurarsi che non sussistano vincoli assoluti o relativi alla possibile divulgazione delle informazioni riguardanti i terzi collegati alla Ditta da un rapporto di qualsiasi natura e, se del caso, ottenere il loro consenso.
Art. 10 - Libera concorrenza
10.1 Fermo restando il rispetto delle norme sulla libera concorrenza, tutti i Destinatari sono tenuti ad agire in modo tale da conseguire i migliori risultati nella competizione. È contrario alla politica della Ditta avere discussioni, comunicazioni e scambi di informazioni, accordi, intese con qualsiasi concorrente riguardo a prezzi, politiche di prezzo, sconti, promozioni, condizioni di vendita, mercati, costi di produzione (le quali abbiano per scopo quello di restringere o falsare il libero gioco della concorrenza).
10.2 E' parimenti vietata ogni forma di accordo, diretto o indiretto, che venga realizzato o posto in essere con concorrenti al fine di modificare o turbare l'andamento di pubbliche gare di fornitura, procedure pubbliche di acquisto o altri procedimenti inerenti all'acquisto di beni o servizi da parte di pubbliche amministrazioni.
Art. 11 - Trasparenza contabile
Ogni operazione e transazione deve essere correttamente registrata, autorizzata, verificabile, legittima, coerente e congrua. La trasparenza contabile si fonda sulla accuratezza, completezza e autorizzazione dell'informazione di base per le relative registrazioni contabili. Ciascun Destinatario è tenuto a collaborare affinché i fatti di gestione siano rappresentati correttamente e tempestivamente nella contabilità. Per ogni operazione è conservata un'adeguata documentazione di supporto dell'attività svolta, in modo da consentire:
a) L'agevole registrazione contabile.
b) La ricostruzione accurata dell'operazione, anche per ridurre la probabilità di errori interpretativi.
c) Ciascuna registrazione deve riflettere esattamente ciò che risulta dalla documentazione di supporto. È compito di ogni Destinatario far sì che la documentazione sia facilmente rintracciabile e ordinata secondo criteri logici.
d) In ogni caso, i compensi da corrispondere ai Destinatari, dovranno essere esclusivamente commisurati alla prestazione e modalità indicate in contratto e non potranno essere effettuati a un soggetto diverso dalla controparte contrattuale.
e) L'uso di fondi d'impresa per fini illegali o impropri è severamente proibito. A nessuno e per nessun motivo dovranno essere corrisposti pagamenti non basati su transazioni adeguatamente autorizzate o elargite forme illegali di remunerazione.
f) Ogni trascuratezza, omissione o falsificazione di cui i Destinatari venissero a conoscenza, deve essere prontamente riferita al Titolare.
Art. 12 - Igiene e sicurezza
12.1 La Ditta esercita la propria attività d'impresa perseguendo l'oggetto sociale, ma nel rispetto primario delle leggi e dei regolamenti della Repubblica Italiana in particolare in materia di igiene e sicurezza sul lavoro. A tal fine vengono perseguite il rispetto delle leggi in materia ed in particolare del d.lgs. 81/2008 e successive modifiche e integrazioni, fermi restando i principi generali già dettati in precedenza dal presente Codice Etico.